Quando un membro della famiglia arriva a casa, gli altri possono comprendere da subito il suo messaggio di benessere o di tensione senza bisogno che lo dica apertamente. Ciò accade più frequentemente quanto più è stretta la relazione tra le persone poiché si riuscirà a comprendere il suo stato d’animo dalla sola comunicazione non-verbale. Se però, il messaggio non verbale non viene compreso, la mancanza di dialogo può portare a difficoltà nella comunicazione.

Molte volte, la fretta dei genitori di fare domande, impedisce loro di conoscere le opinioni dei loro figli e, allo stesso modo, impedisce ai loro figli di notare l’atteggiamento aperto e la volontà di ascoltare dei genitori.  Ciò è particolarmente importante nell’adolescenza. Ci sono molteplici situazioni in cui i genitori sono curiosi di sapere cosa fanno i figli e tendono a fare molte domande ma in tali situazioni gli adolescenti rispondono con evasività.

Come creare un buon clima comunicativo

Un altro ostacolo alla comunicazione è l’impazienza di alcuni genitori nel voler influenzare il comportamento educativo nei loro figli. L’intero processo educativo passa attraverso il rapporto che si crea tra i genitori e i figli ed esso si basa sulla comunicazione! Ecco perché è così importante preservarla e creare il piacere del condividere. Per ottenere ciò è sufficiente che i genitori non vogliano avere sempre ragione e comprendere che comunicare non significa prevaricare.

Nella vita familiare ci sono anche dei nemici della conversazione e dei rapporto interpersonali: la televisione durante il pranzo, gli orari che ostacolano l’incontro rilassato, gli spostamenti nel fine settimana… Dobbiamo lottare contro queste situazioni e impegnaci a creare un clima che faciliti la comunicazione.

10 errori che impediscono di comunicare

Unhappy couple sitting silently after argument

1-Generalizzazioni: stai sempre litigando con tua sorella! non obbedisci mai! Sicuramente ad un certo punto, farà qualcosa di diverso dal colpire sua sorella!? Sarà capitato che abbia obbedito!? Utile e molto più produttivo è valorizzare le azioni positive

2-Creazione di etichette. Evitare di categorizzare allo stesso modo situazioni o comportamenti simili altrimenti il rischio è etichettare un comportamento negativo e quindi renderlo ripetibile. “E’ un monello!” A forza di ripeterlo lo diventerà davvero!

3-Giudicare ciò che vi viene detto: la madre, quando il padre torna da lavoro dice: Mi sembra che oggi tu sia arrivato più tardi!?  Il padre risponde: Cos’hai? Di solito arrivo prima? Mi stai controllando?

4-Non saper ascoltare ciò che gli altri vogliono veramente dire. Le incomprensioni arrivano con più probabilità quando non si ascolta attentamente l’altro e si giunge a conclusioni affrettate.

5-Tagli della conversazione. Prestare maggiore attenzione a ciò che si intende dire, interrompere l’altro invece che ascoltarlo.

6-Discutere su eventi, errori, mancanze successe molto tempo fa. Perché dare tanta importanza agli eventi passati?

7-Stabilire obiettivi contraddittori. Se è stato permesso di fare una cosa una volta non si può proibirla la volta successiva!

8-Discutere in un luogo o in un momento sbagliato. Piuttosto di discutere in pubblico può essere più produttivo scegliere un luogo familiare e tranquillo per comunicare con calma.

9-Fare domande piene di rimproveri. I rimproveri ostacolare una buona comunicazione.

10-Modi di esprimersi. Abuso del: devi fare, voglio, si dovrebbe fare così…;

Invece del: cosa ne pensi se…, forse dovresti, potresti…

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