L’amore: un vissuto complicato

Cosa succede nel nostro CERVELLO quando ci innamoriamo? Scopriamo che non una, ma più regioni del cervello si attivano. Poi cominciamo a capire perché l’amore modifica i nostri pensieri…

Un ottimo stimolante per alcuni, una deludente ricerca per altri, l’amore resta al centro dei nostri interessi. Anche se nell’immaginario collettivo si crede che l’amore venga dal cuore in realtà, dal punto di vista medico, sappiamo che è nel cervello che tutto accade!

Molto più che un’emozione

Innamorarsi sollecita diversi centri emozionali del cervello situati nella corteccia cerebrale (il sistema limbico e il tronco celebrale). Sappiamo che nella corteccia cerebrale si elaborano le operazioni cognitive più complesse. Questa scoperta è stata dimostrata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Syracuse (Stati Uniti), utilizzando la Risonanza Magnetica Funzionale per analizzare l’attività cerebrale delle persone innamorate.

Niente di meno di una dozzina di circuiti cerebrali verrebbero messi in gioco, tra i quali quello legato alla motivazione e alla ricompensa (il sistema di ricompensa è collegato anche alle dipendenze), oltre a quello dell’attenzione e della socializzazione.

Il vissuto amoroso si accompagna anche ad una iper-attivazione del Giro cingolato anteriore, una regione profonda della corteccia frontale che interviene nelle funzioni complesse come la scrittura e il calcolo, ma anche nelle emozioni di stress e di ricerca di protezione.

“Senza dubbio, l’amore, è complicato!”

Una percezione modificata della realtà

Parallelamente ai cambiamenti descritti in precedenza, durante l’innamoramento i circuiti emozionali della paura (da non confondere con lo stress) e dell’aggressività appaiono disattivati. L’amore non ci rende più forti, ma sicuramente più calmi e più coraggiosi!

Le rappresentazioni mentali e l’immagine che abbiamo della persona di cui siamo attratti sono strettamente collegate tra loro. Per esempio, l’attività dell’amigdala, centro del sistema limbico, dove nascono le emozioni della paura e della rabbia, è ridotta. L’amigdala interviene anche nella capacità decisionale e di giudizio: quando si è innamorati, si ha meno senso critico. Ecco fornita una spiegazione neuroscientifica per chi manca d’obbiettività verso il proprio partner!

Scopri la chimica dell’amore

Se il cuore non ha nulla a che vedere con la crescita dell’innamoramento, ne subisce tuttavia degli ottimi effetti. Il cuore batte più forte, è normale: la nascita del sentimento amoroso genera un’intensa liberazione di diversi ormoni sotto l’influenza dei neurotrasmettitori cerebrali.

Il cocktail ormonale dell’amore è composto specialmente:

  • di adrenalina: l’ormone dello stress, che prepara il corpo all’azione;
  • di dopamina: chiamato anche l’ormone del piacere, che aumenta la motivazione;
  • di ossitocina: considerato come l’ormone dell’amore e dell’attaccamento, che stimola anche l’empatia.

In breve, l’amore innesca il rilascio di sostanze euforizzanti che fanno, all’incirca, lo stesso effetto della cocaina. Possiamo capire meglio perché quando uno è innamorato, si sente “drogato d’amore”.

“Ma l’amore talvolta può trasformarsi in una vera dipendenza.”

Curiosità

Il colpo di fulmine esiste davvero: grazie all’Imaging Cerebrale è stato stimato che bastano due decimi di secondo per innamorarsi si qualcuno.

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