Il benessere psichico del bambino al tempo del Covid-19

E’ un momento nuovo per tutti, non è mai accaduto alla nostra generazione di dover adottare misure così restrittive dal punto di vista sociale e sanitario.

L’aspetto del benessere psicologico dei minori, a mio avviso, in questo momento è di notevole rilevanza e non trascurabile.

Le limitazioni sono necessarie e importantissime per la salute di tutti e non vanno prese alla leggera, altrettanta attenzione però richiede il benessere psicologico dei bambini.

In questo momento il ruolo dei genitori è fondamentale per la salute mentale dei loro figli.

Il modo che il genitore adotterà per affrontare questi eventi (le emozioni, le insicurezze, le azioni, le conversazioni) influenzerà il clima emotivo che il bambino respirerà in casa e innegabilmente avrà ripercussioni sul suo stato d’animo.

Non è possibile per i genitori, in questo momento così delicato per la salute dei nostri concittadini, tacere o fingere con i propri figli che tutto vada bene.

Il rischio e l’allarme alla sicurezza fisica c’è, è un dato di fatto: i bambini percepiscono indirettamente queste informazioni captando conversazioni tra adulti, notizie al telegiornale ed emozioni non dette che viaggiano in casa attraverso sguardi, esclamazioni, telefonate..ecc.

Ma cosa possono comprendere davvero i bambini di ciò che succede?

In base alla loro età potrebbero cogliere le informazioni in modo distorto o non veritiero: senza un contenimento e un’attenzione alla loro capacità cognitiva ed emotiva il rischio potrebbe essere quello di influire negativamente sul loro benessere psichico e aumentare lo stato di stress ed allarme.

Nei bambini lo stress appare più evidente e viene espresso attraverso il canale non verbale ed il corpo: tensione, nervosismo, iperattività, bisogno di maggior vicinanza, difficoltà nell’addormentamento, diminuzione dell’appetito, noia, maggior litigiosità con i fratelli… questi segnali sono solo alcuni indicatori di un cambiamento nello stato emotivo dei bambini.

Il bisogno di appartenenza alla famiglia è molto forte fino ai 10-11 anni in cui la famiglia è il nucleo centrale delle relazioni significative per i bambini. In questo momento di “pericolosità fisica” la casa per i bambini è il luogo sicuro per eccellenza, è il rifugio dove sentirsi “invincibili”. Per questo, può sembrare in questi giorni che i bambini non siano interessati a cosa accade nel mondo o che manifestino solo allegria per non dover andare a scuola.

In realtà i bambini, come accennato in precedenza, captano e respirano tutto ciò che accade negli adulti di riferimento e, seppur non comunicandolo con le parole, hanno molto a cuore il benessere dei “grandi a cui vogliono bene”. Sentire i propri cari tesi, agitati o in confusione potrebbe mettere i bambini in allarme e ciò potrebbe essere evidente fin da subito o potrebbe diventare più difficile successivamente, quando dovranno lasciare la casa e tornare alla vita scolastica. Non possiamo ancora prevedere quando riapriranno le scuole ma possiamo psicologicamente già sapere che per i bambini sarà nuovamente un cambiamento nelle loro routine e nelle distanze con le persone care.

Per i ragazzini dagli 11 anni in su, questo momento diventa psicologicamente differente rispetto ai bambini più piccoli. I piccoli adorano stare a casa (c’è tutto il loro mondo e le persone più care!), i ragazzini invece hanno già affiancato alla famiglia dei nuovi sistemi di riferimento e di appartenenza che per loro sono altrettanto importanti e fondamentali per il benessere psicologico, la crescita e l’autonomia: è il gruppo dei pari (gruppo classe, squadra sportiva, gruppo amici e coetanei).

Ecco, per loro questo momento di “quarantena” diventa più difficoltoso: devono trascorrere più tempo in casa e meno con gli amici…cognitivamente possono capire che in questo momento è necessario limitare i contatti fisici e stare in casa, ma emotivamente potrebbero sentirsi “stretti” in casa. Sono nella fase della differenziazione dai genitori ed ora dover tornare a trascorre più tempo vicino ai genitori potrebbe aumentare i conflitti o la chiusura comunicativa portando ad una ricerca di evasione mediante social media e sul web. L’attenzione a questa fase del ciclo di vita dei ragazzi ed il loro equilibrio psichico in questo momento richiede un particolare lavoro di mediazione da parte del ruolo genitoriale.

Per questo, il modo che sceglieranno i genitori di condividere e affrontare questo momento di cambiamento in casa e delle routine sociali dei bambini e dei ragazzi farà di sicuro la differenza!

Ho pensato di suggerire a voi genitori alcune idee positive e costruttive da condividere con i vostri figli che possano spostare i vissuti in casa dall’asse dell’emergenza all’asse della partecipazione/presenza e calore emotivo. Aspetti che potrebbero migliorare il benessere psichico dei vostri figli attraverso brevi momenti di gioco e condivisione sana tra i membri della famiglia che in questo momento devono trascorrere maggior tempo in casa.

Ecco alcuni spunti, giochi ed idee da condividere con i figli.

Routine piacevoli

  1. Perchè non fare colazione, pranzo e cena preparando le pietanze tutti insieme? Creare una nuova ricetta o preparare la tavola in modo divertente e originale. Giocare di fantasia ad esempio creando dei segnaposto personalizzati, mettendo delle soprese o dei disegni sotto i piatti per i familiari o accendendo delle candele o formando dei centrotavola con materiale riciclato. Si potrebbe anche pensare ad un pic-nic sul tappeto, una “sessione pop corn” sul divano o inventando altri momenti familiari divertenti.
  2. Momenti di cura del corpo: anche per i bimbi più piccolini via libera a bagnetti e docce divertenti magari scegliendo nuovi saponi o creando giochi olfattivi con profumi ed essenze. Dopo il bagno dedicare dei minuti a dei massaggi, a prendersi cura della pelle con creme per il corpo e inventando dei giochi tattili…etc

Tenere i bambini in esercizio

Qualsiasi esercizio motorio può essere utile per i bambini che devono trascorrere molto tempo in casa, ciò aiuta loro anche a scaricare la tensione del momento e attivare gli ormoni del benessere. Alcuni idee potrebbero essere: brevi sessioni di esercizi di stretching, balli liberi e giochi con la musica, salti, inventare brevi percorsi con oggetti presenti in casa: birilli, sedie, slalom, tunnel…

Alternare momenti di attività con momenti rilassanti

  1. Alternare i momenti in cui i bambini sono molto attivi e fanno giochi motori a momenti rilassanti con attività a basso livello di intensità (utili anche alla sera prima dell’addormentamento): racconti condivisi, inventarsi dei personaggi, dei supereroi o delle brevi scenette, giocare al mimo o creare disegni di famiglia. Leggere assieme un libro e, per i bambini che già sanno leggere, condividere la lettura di alcune frasi o far leggere ai fratelli maggiori. Inventarsi il finale di un racconto o il proseguo della storia appena letta…
  2. Se avete un piccolo giardino o un balcone potrebbe essere il momento giusto per affinare nei bambini l’attenzione focalizzata ed il valore dell’osservazione della natura con i sui cicli, la manipolazione di materiali naturali come la terra per colorare, le foglie per il frottage, i primi fiori e i primi insetti per osservare, fare piccole ricerche, disegni con foglie, legnetti o piccole sculture.

Attenzione alle notizie

  1. Evitare di sottoporre i figli alle continue informazioni dei giornali o della tv accesa tutto il giorno. Piuttosto ascoltare due telegiornali al giorno o leggere alcune notizie dal giornale per poi dare spazio ai bambini per domande, emozioni e fornire loro spiegazioni e contenimento emotivo in questa occasione.
  2. È importante parlare delle notizie legate al Covid-19 con loro che respirano questo clima di emergenza ma faticano ad esprimere a parole ciò che sentono (privilegiando come abbiamo visto precedentemente il canale non verbale e corporeo). Mettere in parole i vissuti è importante per arginare le ripercussioni emotive che potrebbero vivere i figli in futuro dopo questo stato di allerta.

Uso dei media

La tecnologia può essere sfruttata in questo momento come una risorsa positiva se gestita in modo attento dai genitori. Un suggerimento potrebbe essere quello di creare più o meno alla stessa ora ogni giorno delle brevi sessioni di videochiamate o telefonate ad amici, familiari e compagni per tenere e rafforzare i legami in modo costruttivo. Fare rete in questo momento può essere un forte sostegno psicologico sociale che annulla “metaforicamente” le distanze fisiche e sconfigge il senso di solitudine ed isolamento che potrebbe nascere in queste dinamiche sociali di quarantena.

Le scuole si sono attrezzate al mattino per lezioni in videoconferenza e compiti. Questo è fondamentale per i giovani perché rassicura e dà una percezione di continuità con i ritmi della scuola, tiene i bambini impegnati ed allenati cognitivamente ed attiva l’apprendimento.

Questa occasione è preziosa anche per i genitori perché permette loro di avvicinarsi ai figli nella condivisione di nuovi apprendimenti e apre spunti conversativi e di nuova vicinanza con loro. Avvicina maggiormente i genitori alla conoscenza del contesto scolastico in cui solitamente sono coinvolti solo in parte e per aspetti meno attivi e partecipativi. Rispetto all’istruzione dei figli in questo momento i genitori potrebbero sentire degli aspetti accentuati di responsabilità e fatica ma ciò potrebbe anche rivelarsi l’occasione per trasmettere ai propri figli l’importanza del valore dell’istruzione e dell’accesso alla scuola e il piacere di scoprire e imparare cose nuove (il valore del sapere, dell’apprendimento, della conoscenza): un esempio in questo momento lo danno i medici, gli infermieri, i virologi e tutti gli esperti che mettono le loro conoscenze e i loro studi al servizio degli altri per fare fronte comune all’emergenza.

È un momento delicato e preoccupante per il mondo degli adulti ma l’attenzione al punto di vista dei bambini è fondamentale e protettiva per la salute psicologica dei minori.

Questo momento può essere trasformato da un momento di attesa ad un momento in cui vivere gli affetti in modo più profondo nel qui ed ora. È importante avere un occhio attento verso l’esterno e ciò che accade ma altrettanto importante è stare dentro a se stessi, al proprio benessere e a quello dei cari sfruttando questi momenti non solo per l’allarmismo ma anche per distrarsi insieme e condividere momenti unici e piacevoli. È ora il momento in cui ricercare e valorizzare gli aspetti positivi della vicinanza e dell’affetto condiviso con i propri cari.

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